Altra scorribanda delle Rane Pazze a bordo delle solite vespe: la bianca GTS di Mauretto e la Mia GTV nera.
Questa volta si va ad Alba Fucens, vicino Pescara. Ovviamente, se non ci massacriamo di chilometri non siamo contenti… perché fare le cose facili?Appuntamento alle 8:30 come sempre, anche se in realtà ho toppato l’orario e alle 8:00 ero già lì ad aspettare.
Colazione in via Tiburtina intorno alle 8:33, poi si riparte spediti: nel vero senso della parola.
Le vespette moderne spingono bene, viaggiano, ondeggiano un po’ in curva, ma è tutta un’altra storia rispetto ai vecchi PX. Il moderno, ogni tanto, fa comodo.
Alle 11:03 le ruote delle nostre vespe si fermano nel parcheggio.
Da lì, per arrivare al sito, ci aspetta un percorso “alla pene di segugio”: il sentiero è chiuso e non c’è un avviso, un cartello, qualcosa che faccia capire dove cavolo andare… va be!
Mi ero abituato troppo bene in Germania, dove ci manca solo qualcuno che ti prenda per mano e ti conduca fino alla porta, offrendoti magari anche un caffè e spiegandoti la storia del posto. Qui invece… arrangiati!
Alba Fucens era una città romana fondata nel 304 a.C., messa lì apposta dai romani per controllare la via Tiburtina Valeria. Colonia latina, circondata da mura in pietra lunghe 3 km (quelle in opera poligonale che piacciono tanto agli archeologi), aveva il suo bel foro, un anfiteatro, templi e terme. Un tempo luogo strategico e panoramico, oggi è un sito archeologico che offre viste spettacolari sul Fucino… a patto di trovarlo, ovviamente, ma questa è un'altra storia.
Il luogo è interessante, ma abbandonato a sé. Strano che nessuno chieda soldi, o che non ci siano guide. Onestamente avevo grandi aspettative ma, ahimè, sono rimasto un po’ deluso. Non che sia brutto, anzi, è ben tenuto… ma isolato, assolato, e non proprio come nelle foto promozionali.
Alle 13:48 pranzo in un ristorante a pochi metri dal sito archeologico.
Alle 15:48 ero già a Roma, stanco per il caldo… ma contento.
Altra scorribanda delle Rane Pazze a bordo delle solite vespe: la bianca GTS di Mauretto e la Mia GTV nera.















Questa volta si va ad Alba Fucens, vicino Pescara. Ovviamente, se non ci massacriamo di chilometri non siamo contenti… perché fare le cose facili?Appuntamento alle 8:30 come sempre, anche se in realtà ho toppato l’orario e alle 8:00 ero già lì ad aspettare.
Colazione in via Tiburtina intorno alle 8:33, poi si riparte spediti: nel vero senso della parola.
Le vespette moderne spingono bene, viaggiano, ondeggiano un po’ in curva, ma è tutta un’altra storia rispetto ai vecchi PX. Il moderno, ogni tanto, fa comodo.
Alle 11:03 le ruote delle nostre vespe si fermano nel parcheggio.
Da lì, per arrivare al sito, ci aspetta un percorso “alla pene di segugio”: il sentiero è chiuso e non c’è un avviso, un cartello, qualcosa che faccia capire dove cavolo andare… va be!
Mi ero abituato troppo bene in Germania, dove ci manca solo qualcuno che ti prenda per mano e ti conduca fino alla porta, offrendoti magari anche un caffè e spiegandoti la storia del posto. Qui invece… arrangiati!
Alba Fucens era una città romana fondata nel 304 a.C., messa lì apposta dai romani per controllare la via Tiburtina Valeria. Colonia latina, circondata da mura in pietra lunghe 3 km (quelle in opera poligonale che piacciono tanto agli archeologi), aveva il suo bel foro, un anfiteatro, templi e terme. Un tempo luogo strategico e panoramico, oggi è un sito archeologico che offre viste spettacolari sul Fucino… a patto di trovarlo, ovviamente, ma questa è un'altra storia.
Il luogo è interessante, ma abbandonato a sé. Strano che nessuno chieda soldi, o che non ci siano guide. Onestamente avevo grandi aspettative ma, ahimè, sono rimasto un po’ deluso. Non che sia brutto, anzi, è ben tenuto… ma isolato, assolato, e non proprio come nelle foto promozionali.
Alle 13:48 pranzo in un ristorante a pochi metri dal sito archeologico.
Alle 15:48 ero già a Roma, stanco per il caldo… ma contento.