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Gae65

Dintorni di Torino

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Una meta classica vicino a Torino è il Col del Lys, che collega la Val Susa alle Valli di Lanzo.

Avendo, come al solito, solo qualche ora disponibile ed approfittando della splendida giornata, a metà mattina sono partito per il Col del Lys. Percorrendo la statale in Val Susa in mezz’ora sono arrivato ad Almese, ai piedi della salita che in circa 15 km porta ai 1300 m del colle.

Poco traffico e piacevole salita sia per le curve che per il panorama. Parcheggio al colle abbastanza affollato di macchine e ciclisti, con alcuni banchi che vendevano formaggi locali. Il panorama spazia su entrambe le vallate e si vedono bene anche i laghetti di Avigliana. Mezzoretta di sosta e poi ripartenza per casa lungo la stessa strada (in alternativa di può scendere a Viu’ e tornare da Lanzo).

L’ insetto si è comportato bene ed è salito senza fatica; alcune moto incrociate lungo la strada ma nessuna Vespa.

Un po invidioso dei vostri lunghi viaggi, una delle prossime mete sarà il giro del Sestriere e Monginevro (spero presto....)

un saluto a tutti 🛵🛵🛵🛵🛵🛵🛵🛵

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Moderator

Bellissimi scenari!

Non è detto che giri minori diano meno soddisfazioni!

Basta che siano giusti !!

Bravo! 

Ciao

Pino

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Oggi sono andato al raduno di Monale....bellissimo ...chissà se c era qualcuno di voi

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Moderator

Come dice Pino, i giri anche piccoli possono portare belle soddisfazioni. Bei posti comunque 

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Ad aver avuto tempo (...e avendolo saputo ...), avrei 🛵 partecipato.

A proposito, dove si può trovare un calendario dei raduni in Piemonte ?

E’ necessario essere iscritti ad un Vespa club ?

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Moderator

Per partecipare devi essere iscritto ad un club, però nessuno vieta di andargli dietro, senza iscrizione, ovviamente non potrai godere di aperitivi e pranzo, ma visti i costi e, che di solito, si mangia male... Io non partecipo più da tempo, preferisco sentire gli amici e organizzare con le rane pazze, nome che ci siamo dati per il gruppo abbastanza variegato, avariato etc.. Comunque questo il calendario dei raduni ufficiali http://www.vespaclubditalia.it/calendario-turistico/

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Approfittando della bella serata estiva (ed anche molto calda), ne ho approfittato per fare un giro “by night” del centro città insieme al figlio.

Girare pigramente mi ha permesso di apprezzare molte strade del centro particolarmente belle in notturna.

Non ho avuto tempo di fare foto ma allego l’ immagine di piazza Vittorio e della Mole visti dal Monte dei Cappuccini, dove abbiamo fatto l’ unica sosta.

un saluto a tutti i frequentatori del forum

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Moderator

Col caldo che c'era (da noi circa 35°) direi che è eroismo puro!

Tanto di cappello!

ciao

Pino

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Bei posti Gae65...

per i raduni la penso come Xericos anche se a qualcuno partecipo.... ma non rimango a pranzo.

E mi raccomando occhio al caldo perché in Vespa ci si disidrata velocemente....... ☀️☀️☀️

Ciao 

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Moderator

Vero, io ho sempre una bottiglia, come vedo una fontanella mi fermo e bevo

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In effetti l’ idea iniziale era anche quella di rinfrescarsi un po’ 🛵, ma alla fine siamo tornati a casa soddisfatti 😃 ma più accaldati di prima🥵.

comunque di altri vespisti con la stessa idea ne ho visti diversi

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Questa mattina ho provato a fare una variante del classico giro al Col del Lys: a Rubiana ho deviato a sx in direzione di Celle. Si arriva fino a circa 1000 m di altezza lungo una strada che è una sorta di “balconata” sulla Val Susa e da cui si può ammirare sull’ altro lato della valle la Sacra di San Michele ed i laghetti di Avigliana. Da Celle si riscende a valle, a Caprie , lungo una strada estremamente tortuosa e dal fondo abbastanza rovinato ma immersa nel bosco e scarsamente frequentata (non una macchina in 10 km).

allego qualche foto fatta lungo il percorso.

un saluto a tutti

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Moderator

Ciao!

Pian piano ci fai vedere tutta la regione attorno a Torino!

Molto bene! 

Interessante!

Ciao

Pino

 

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Moderator

Ottimo, saranno basi di viaggio magari per il prossimo anno

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Continuando a girovagare vicino a Torino, questa mattina ho fatto un giro di un centinaio di km andando verso la Valli di Lanzo. L’ idea iniziale era quella di arrivare a Viu’ e tornare salendo al Col del Lis, ma la strada era chiusa a causa di una corsa automobilistica quindi sono tornato più o meno dalla stessa strada, con alcune varianti.

Finora non ero mai andato ma devo dire che è una zona veramente molto panoramica e in una prossima occasione cercherò di arrivare fino al fondo di una della vallate.

Come al solito cerco di evitare le strade più trafficate e percorrere quelle secondarie e ricche di curve, quindi all’ andata ho costeggiato il parco della Mandria fino a imboccare la strada per Viu’; al ritorno sono passato da Lanzo , dove si trova il Ponte del Diavolo, per poi deviare verso Val della Torre e Alpignano.

Strade tranquille, dal fondo mediamente buono; usando la app Calimoto è facile trovare le strade più belle da percorrere su due ruote.

Saluti a tutti

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Moderator

Molto bello, complimenti!!

Mi intriga molto il ponte del diavolo

Se non sbaglio venivano chiamati così quei ponti romani che gli uomini del medio evo, non avendo idea di come si facesse a costruire un opera tanto slanciata, immaginavano che solo il diavolo fosse capace di farlo

ciao!

Pino

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Moderator

Ottimi spunti di viaggio, mi sa che se il tempo regge inizio anche io a fare un reportage nei dintorni del lazio. Il ponte del diavolo che mi intriga molto è quello nella foresta nera e, prima o poi....

Risultati immagini per ponte del diavolo foresta nera

Invece ora mi vedo l'app calimoto che non conosco.

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Per chi interessato 😀 aggiungo quanto trovato su internet circa la storia di questo ponte di Lanzo:

Il ponte, che ha dato nome anche al parco circostante (detto appunto Parco del Ponte del Diavolo), fu costruito nel 1378 per collegare, superando il fiume Stura, il piccolo borgo con la città di Torino.

La leggenda del Ponte del Diavolo racconta di come gli abitanti di Lanzo avessero costruito il ponte per due volte e che per altrettante volte questo fosse crollato, lasciando lo sconforto negli abitanti visto il costo oneroso per la costruzione. Il Diavolo, avendo assisto a ciò, si propose di costruire egli stesso un ponte che non sarebbe crollato, ma in cambio avrebbe preso l’anima del primo che lo avrebbe attraversato. Gli abitanti accettarono l’offerta e quando il ponte fu finito fecero passare per primo un cagnolino. Il Diavolo, furioso per l’affronto subito, sbatté con violenza le sue zampe sulle rocce intorno formando le caratteristiche “Marmitte dei Giganti”, visibili ancora oggi dietro la Cappella di San Rocco che si trova all’imbocco del ponte dalla parte di Lanzo.

Il Ponte del Diavolo, che si trova in una stretta gola con pareti a precipizio scavate dalle acque del fiume Stura in tempi preistorici, è lungo 65 metri e si trova ad un’altezza di 16. Al centro del ponte si trova un arco in pietra, resto di una porta costruita nel 1564 che veniva chiusa durante le epidemie di peste per impedire l’arrivo di stranieri al borgo che potessero minacciare la salute degli abitanti.

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Oggi mi sono diretto sulla zona collinare a est di Torino, al confine con la provincia di Asti. Alla partenza il cielo cupo non prometteva bene ma fidandomi della previsioni del tempo sono partito in direzione della collina: salito dalla strada della Rezza ho deviato verso Sciolze per poi proseguire verso Cinzano: tutte strade secondarie immerse nel verde e nei boschi delle colline che attraversano una serie di piccoli borghi e gruppi di case. Incontrate pochissime auto, alcuni ciclisti (tra cui un gruppetto di anziani tedeschi 🚴‍♂️) ed una comitiva di motociclisti. Dopo una breve sosta a Cinzano (il castello in cima al paese è in vendita se a qualcuno interessa 😃) sono ripartito verso Moncucco proseguendo poi per Marentino, Montaldo, Baldissero e tornando verso Torino passando da Superga.

Tra i vari giri fatti finora in collina questo è quello che mi è più piaciuto: strade e itinerario sono ideali per gironzolare in Vespa 🛵, con tante curve e saliscendi immersi in un paesaggio estremamente rilassante.

Tornerò sicuramente proseguendo verso le colline dell’Astigiano.

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Belle foto, ma Cinzano è il paese del liquore?

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No, anch’io pensavo lo fosse ma la Cinzano è nata vicino a Pecetto, sempre sulla collina torinese.

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Molto bello!

complimenti!

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Questa mattina sono riuscito finalmente a fare il giro del Col del Lys salendo dalla Val Susa fino ai 1300m e scendendo poi verso Viu’, nelle valli di Lanzo per poi tornare a casa costeggiando il Parco della Mandria.646D9A8A-A9FE-4DD6-BC59-BBFC50918F4C.thumb.jpeg.8415dfb0d60238641ad94c155d9d23f8.jpeg

In tutto sono giusti giusti 100km e visto che per pranzo dovevo essere a casa ho fatto una sola sosta di 3 min al Colle (e tre foto.....)

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Mentre la salita la conoscevo, la discesa era la prima volta che la percorrevo: bella, per tutta la prima parte immersa nei boschi e con una curva dietro l’ altra, ma relativamente larga e scorrevole , a parte alcuni tornanti, quindi guida divertente 😄. Da Viu’ in avanti scende piano rimanendo a mezza costa fino ad arrivare a fondo valle a Lanzo.

Da lì in avanti ho fatto una “tirata” 🛵 a 70/80 km/h 😂 sulla provinciale senza divagare tra le strade di campagna e dopo 2:30 ore ero di nuovo a casa.

Anche ieri mi son fatto un altro centinaio di km sulle colline verso l’ Astigiano: in questo caso strade praticamente deserte e quindi guida tranquilla e divertente, direi da paradiso del vespista, almeno per come la penso io....

Al ritorno mi sono fermato al Ponte Vecchio di San Mauro per fare un paio di scatti.

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buona settimana a tutti

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