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Pino

Fregatura in arrivo?

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Moderator

Leggetevi questo articolo di DUERUOTE e incrociamo le dita!

Ciao

Pino

 

A fine mese verrà presentato il ddl unificato con tutte le novità al codice della strada, che dovranno essere poi approvate dal parlamento. Tra i possibili “rischi” per motociclisti e scooteristi l’obbligo di indossare abbigliamento certificato

 

In questi giorni, sul web e sui giornali, si fa un gran parlare delle novità del Codice della strada, dando per scontato che ogni proposta entri per diritto divino nella legge che disciplina la circolazione stradale. Vediamo con calma che cosa sta succedendo adesso nei palazzi del Governo.

 

 

I tempi e i modi

 

Al momento la commissione trasporti della Camera ha iniziato le audizioni. Sono circa 50 i soggetti (istituzioni, gruppi di pressione, associazioni di categoria e tra queste anche ANCMA) che saranno ascoltate in questi giorni per raccogliere i loro pareri sulle possibili modifiche al Codice della strada. Entro la fine di febbraio all’incirca la Commissione, raccolti pareri e suggerimenti, estenderà il ddl unificato che conterrà i provvedimenti che saranno poi votati in aula ed entreranno così a far parte del Codice della strada, di cui modificheranno i vari articoli.

Elettrici in autostrada sì, abbigliamento protettivo no

 

Ma non è detto che tutti i progetti di modifica entreranno a far parte del nuovo codice della strada. Con ottime probabilità, restando al mondo moto, passerà la proposta che permetterà alle moto elettriche di poter circolare in autostrada. Mentre restano fortissimi dubbi di opportunità sulla possibilità che entri a far parte del codice la proposta presentata il 23 marzo 2018 da Nicola Molteni (Lega) e che prevede l’obbligatorietà per gli utenti dei motoveicoli di indossare abbigliamento certificato. Del resto in nessun Paese del mondo il Codice di riferimento prevede un obbligo così impositivo e restrittivo nei confronti degli utenti delle due ruote (eccezion fatta per la Francia, che però impone di indossare solamente guanti certificati).

 

 

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"Speriamo bene........"

disse il rospo quando vide fare la punta al bastone 🤦‍♂️

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Moderator

Purtroppo le due ruote e chi le conduce fa parte di quella categoria debole, in tanti, troppi prendono l'autostrada senza nemmeno una giacca protettiva, ma senza nemmeno mettere sotto la sella il giubbino catarifrangente , non la vedo troppo in negativo una tale proposta, ovviamente visti i costi dei materiali tecnici, si spera che si provveda a far prezzi più accessibili, altrimenti, come tutte le leggi italiane, dopo le prime due o tre settimane si ritorna a fare come ci pare.

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secondo me non c'è da preoccuparsi.

io ho 2 giacche (una Tucano e una Dainese) di medio prezzo ed entrambe riportano sia sul tessuto che sui paragomiti il logo CE con le varie direttive.

Secondo me è una legge fatta per l'abbigliamento di veramente basso costo (qui da me c'è un negozio cinese che ha di sta roba) che è priva di certificazioni e non si sa come si comporta in caso di cadute..

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