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  1. Ciao a tutti sono Mauro di Lecco... chi mi può aiutare.... un mio carissimo amico vende la sua vespa 125 lx del 2005 con 20000 km circa... e io sarei intenzionato a ritirarla... solamente ne io ne lui sappiamo quanto possa valere.... premetto che la vespa è ferma da circa 6 anni... e l ultima revisione è stata fatta a 19000 km.... dove è stato sostituito un po’ tutto(olio, cinghia di distribuzione, rulli , filtro olio, pneumatici anteriori e posteriori, cavo dell acceleratore) inoltre causa scivolata la vespa presenta una gratta sulla carena sx e una piccola sul parafango davanti... chi mi può aiutare!? Nel frattempo ringrazio anticipatamente
  2. xericos

    Rimozione candela Vespa Gts

    Un bel video di Micbergsma il ragazzo Texano, che ci mostra come togliere la candela alla nostra Vespa, ATTENZIONE la scatola porta atrezzi dal 2017 non è più presente, viene venduta comunque come accessorio su ebay, ma vista la scarsa qualità degli attrezzi, conviene comprarsi la sola chiave candela.
  3. Ieri in previsione dei 1000 km in Vespa, ieri sera abbiamo visto il percorso per accompagnare, a fine gara, i partecipante nel posto dove ceneranno e dormiranno. Il video in notturna soffre un po' la mancanza della luce, ma è anche volutamente poco ampio, per non far vedere in anticipo il percorso ai partecipante.
  4. Articolo preso da Motociclismo che ne detiene i diritti vi metto il link diretto http://www.motociclismo.it/nuove-vespa-gts-2017-con-motori-da-125-e-150-cc-info-foto-e-tecnica-66316 e per semplicità ve lo riporto anche in questo post, l'autore dell'articolo che e detiene, insieme a motociclismo i diritti è Nicolas Patrini. Nuove Vespa GTS 2017 con motori da 125 e 150 cc 4 ottobre 2016 di Nicolas Patrini 1/11 Vespa GTS 125 e 150 2017 Vespa GTS 125 e 150 2017: Info, foto e scheda tecnica. Il nuovo motore i-get debutta sulla ammiraglia della gamma vespa nelle cilindrate da 125 e 150 cc; la GTS adotta per il 2017 una motorizzazione tecnologicamente più avanzata che permette prestazioni più brillanti e consumi contenuti. SI ALLARGA LA FAMIGLIA DELLE GTS Grande, comoda, accogliente: la Vespa GTS non cambia nella sua sostanza e coniuga la sua anima urbana e cittadina con la vocazione al viaggio e al turismo che da sempre le grandi Vespa hanno incarnato. Dalla GS del 1955 alla PX del 1978, passando per la Vespa Rally del 1968, le Vespa più grandi hanno sempre unito prestazioni e comodità anche sui tratti più lunghi e impegnativi (cliccando qui trovate i modelli che hanno fatto la storia del Marchio). Nell’anno del suo settantesimo compleanno il Marchio presenta a Intermot due nuove Vespa GTS, che adottano la moderna e tecnologica motorizzazione i-get nella sua versione più avanzata, con raffreddamento a liquido, iniezione elettronica, distribuzione a 4 valvole. Per la prima volta su Vespa viene inoltre installato il sistema “Start and Stop”. Due le cilindrate: 125 e 150 cc, entrambe Euro 4. I NUOVI MOTORI I-GET Su Vespa GTS arriva la nuova famiglia di motori i-get, declinata nelle cilindrate 125 e 150 cc a iniezione elettronica, distribuzione a quattro valvole e raffreddamento a liquido. Debutta su Vespa anche il nuovo sistema Start & Stop brevettato da Piaggio e denominato RISS (Regulator Inverter Start & Stop System). Il sistema prevede l’eliminazione del classico motorino di avviamento, sostituito da una macchina elettrica brushless “direct mount”, ovvero installata direttamente sull’albero motore. I vantaggi sono molteplici: massima silenziosità in avviamento, maggiore leggerezza e affidabilità, minori consumi. Il sistema Start & Stop di Piaggio provvede a spegnere automaticamente il motore passati dai 3 ai 7 secondi dall’arresto (a seconda che il motore abbia o meno raggiunto la corretta temperatura di esercizio). È sufficiente una minima rotazione del comando del gas per far ripartire istantaneamente il motore, data l’assenza del classico motorino di avviamento. Nel caso si estragga il cavalletto laterale o entri in funzione il tilt sensor, la centralina esclude la funzione di Start & Stop, ovvero il motore si spenge e non si riaccende automaticamente. I nuovi propulsori i-get sono il frutto di una filosofia di progettazione che pone tra gli obiettivi primari più avanzati livelli di qualità e di affidabilità. Ogni componente dei nuovi motori, dallo scarico al disegno interno del coperchio della trasmissione fino al filtro aria, è inoltre stato studiato per rendere la guida fluida, silenziosa e confortevole e per allungare la vita del motore. Gran parte del lavoro dei tecnici Piaggio si è tradotto nella attenzione alla riduzione degli attriti, mediante introduzione di cuscinetti su ogni parte rotante, nella distribuzione e nella geometria del manovellismo, con asse cilindro spostato per ridurre le perdite per attrito sul pistone. Anche la rumorosità meccanica dei nuovi i-get è estremamente ridotta grazie alla riduzione dei giochi e alla ottimizzazione di materiali e forme. Sono molte le parti completamente nuove nella famiglia motori i-get: Termodinamica (testa, cilindro, pistone, distribuzione a bilancieri con rulli); inoltre tutte le parti in movimento sono state ottimizzate per ridurre le masse e gli attriti di funzionamento. L’albero motore, per una netta riduzione delle vibrazioni. Sistema di avviamento: non c’è più il classico motorino con trasmissione a ingranaggi, bensì una macchina elettrica “brushless” di tipo “direct mount” sull’albero motore. Il risultato è la totale assenza di attriti per ottenere massima silenziosità di avviamento, durata e affidabilità del sistema. Impianto di raffreddamento, con radiatore a bordo motore: si sono ridotti così il peso complessivo del veicolo e i tempi di warm-up (thermal management), con evidenti vantaggi sui consumi e sulle emissioni. Il coperchio della trasmissione, per un’ulteriore riduzione della rumorosità. La cinghia a doppia dentatura di ultima generazione, per minimizzare le perdite passive, ancora una volta a tutto vantaggio di consumi ed emissioni. Il settaggio del cambio che migliora guidabilità, prestazioni e consumi. Il filtro aria che migliora l’azione filtrante riducendo il rumore di aspirazione. Nuova centralina gestione motore integrata con la parte di gestione S&S (Regolatore, Inverter S &S, RISS), sviluppata completamente da Piaggio. La versione ottavo di litro è accreditata di una potenza di 9 kW a 8.250 giri, mentre il più potente 150 cc esprime 11 kW a 8.250 giri. I valori di coppia si attestano invece su 11,1 Nm a 6.750 per il 125cc e 14 Nm a 6.500 giri per il 150 cc. Le nuove motorizzazioni garantiscono anche ampi intervalli nei tagliandi di manutenzione: la sostituzione dei lubrificanti dei filtri si effettua ogni 10.000 km e la regolazione del gioco valvole ogni 20.000 km. Questi i dati complessivi di consumo carburante forniti dalla Casa: la percorrenza su ciclo WMTC arriva a 42,4 km/l per Vespa GTS 125 (41,1 km/l per GTS 150). LO STILE, CONFORT E TECNOLOGIE DELLA NUOVA VESPA GTS L’evoluzione di Vespa GTS ha sempre seguito il solco della tradizione, conservando un equilibrio tra la sua storia e la voglia di modernizzarsi. Vespa GTS custodisce oggi i tratti distintivi caratteristici della Vespa a scocca grande ma presenta numerosi e importanti aggiornamenti estetici. Vespa GTS presenta una cravatta sullo scudo anteriore dal design moderno, indicatori di direzioni anteriori e posteriori caratterizzati da trasparenti e da un gruppo ottico posteriore impreziosito da una cornice cromata che riprende la finitura della cresta sul parafango anteriore. La cover del tunnel centrale della pedana è arricchita dal logo Vespa. La sella di Vespa GTS 125 e 150 è confortevole grazie alla specifica imbottitura e al nuovo rivestimento. Il vano sottosella sfrutta al massimo lo spazio disponibile ed è in grado di ospitare due caschi demi-jet Vespa e altro ancora. Ad aumentare la capacità di carico di Vespa GTS contribuisce il cassetto nel controscudo, ideale per tenere a portata di mano oggetti più piccoli come occhiali, documenti e telefono cellulare e il comodo gancio portaborse, presente nella parte superiore del controscudo. Su Vespa GTS si può contare anche sull’appoggio fornito dal portabagagli posteriore. Sono ora di serie su tutti i modelli della gamma Vespa GTS l’apertura a distanza della sella con telecomando e il Bike Finder, utile a individuare la propria Vespa in un parcheggio affollato, grazie al lampeggiante degli indicatori di direzione. Non manca la porta USB, collocata all’interno del cassetto nel retroscudo, comoda per ricaricare eventuali devices esterni, mentre gli indicatori di direzione anteriori contengono una serie di Led che fungono da luci di posizione diurne. La strumentazione digitale di forma trapezoidale comprende un tachimetro e un piccolo riquadro digitale multifunzione. Tra le informazioni fornite c’è il livello del carburante, l’orologio e due contachilometri parziali. La nuova Vespa GTS 125/150 è compatibile con Vespa Multimedia Platform (VMP). Connettendo al sistema elettronico di bordo uno smartphone, VMP trasforma quest’ultimo in un computer di bordo multifunzione, che è in grado di fornire una quantità di informazioni al guidatore sia riguardo lo stato del veicolo, sia riguardo al percorso effettuato. Il sistema memorizza anche automaticamente l’ultima posizione del veicolo prima dello spegnimento del motore, aiutando così a ritrovare la Vespa nel caso non si ricordi dove lo si sia lasciata; inoltre è possibile memorizzare tutti i dati di viaggio per analizzare il proprio stile di guida tramite i numerosi parametri acquisiti in tempo reale lungo il tragitto. GLI AIUTI ELETTRONICI ALLA SICUREZZA Il Gruppo Piaggio (cliccando qui trovate tutte le novità 2017 presentate a Colonia) ha previsto sui suoi due modelli di Vespa GTS alcuni aiuti elettronici come l’ASR (disponibile sulla versione 300 di GTS) e l’ABS che equipaggia anche GTS 125 e 150. Ciascuna ruota è dotata di un sistema rilevamento giri, un sensore e una ruota fonica, che misura istantaneamente velocità e decelerazione della stessa rispetto a quella del veicolo. I sensori dialogano con una centralina idraulica a 2 canali che attiva il sistema ABS qualora una delle due ruote deceleri bruscamente rispetto al veicolo, scongiurando il bloccaggio anche su fondi a basso coefficiente d’attrito. GLI ACCESSORI DEDICATI A VESPA GTS 125 E 150 Come nella tradizione Vespa, la nuova GTS dispone di un’ampia linea accessori per personalizzare il veicolo e per aumentare il livello di comfort e funzionalità: Il bauletto, in grado di ospitare un casco integrale, è verniciato in tinta con la carrozzeria ed è equipaggiato con lo schienalino imbottito per ottimizzare il comfort del passeggero. I portapacchi anteriore e posteriore cromati Il kit perimetrale che garantisce protezione della Vespa. Il parabrezza e il cupolino trasparente. Il telo copri gambe in materiale termico L’antifurto meccanico L’antifurto elettronico La borsa interna al bauletto Le cinghie portabagagli La sella in vera pelle “Made in Italy” Il plaid “Country & Leisure” Tutti gli accessori e i complementi di stile a marchio Vespa sono disponibili sul sito web ufficiale del Vespa Store. SCHEDA TECNICA VESPA GTS 125 E 150 MOTORE Tipo Monocilindrico 4 tempi Piaggio i-get con sistema “Start & Stop” Cilindrata 124,7 cc 155,2 cc Alesaggio x Corsa 52 mm / 58,7 mm 58 mm / 58,7 mm Potenza max all’albero 9 kW / 8250 rpm 11 kW / 8250 rpm Coppia max 11,1 Nm/ 6750 rpm 14 Nm/ 6500 rpm Alimentazione Iniezione Elettronica Accensione Elettronica ad anticipo variabile Raffreddamento A liquido Lubrificazione Carter umido Cambio Variatore automatico CVT con asservitore di coppia Frizione Automatica centrifuga a secco VEICOLO Struttura portante Scocca in lamiera d’acciaio con rinforzi strutturali saldati Sospensione anteriore Monobraccio con molla elicoidale e ammortizzatore idraulico Sospensione posteriore Doppio ammortizzatore idraulico con precarico regolabile su 4 posizioni Freno anteriore A disco in acciaio inox ø 220 mm con comando idraulico Freno posteriore A disco in acciaio inox ø 220 mm con comando idraulico Sistema ABS a 2 canali Pneumatico anteriore Tubeless 120/70 - 12” Pneumatico posteriore Tubeless 130/70 - 12” DIMENSIONI Lunghezza/Larghezza 1930/755 mm Passo 1370 mm Altezza sella 790 mm Capacità serbatoio carburante 7 litri Omologazione Euro 4
  5. xericos

    Gitarella a Calcata 17/11/2017

    Superstizione? No grazie e così ieri, vista la bella giornata, il fatto che non lavoravo ho preso la mia gts e sono andato alla città medioevale di Calcata, mi sono incontrato sul raccordo con un compagno di avventure, che vi ho già portato l'altra volta con la gitarella a Ceri. Il fatto di avere lavori su turni, ci permette ovviamente di fare gite in giorni diversi dalla Domenica, questo comporta meno confusione, meno turisti e ci possiamo godere al meglio quei luoghi abbandonati come sono appunto la Città medioevale di Calcata. Calcata è una piccola cittadina costruita su di uno sperone di roccia, oggi è considerata la città degli artisti e, non di rado, si possono incontrare per le sue strade persone diciamo "particolari" La città ha mantenuto intatta la sua struttura medioevale, un ingresso protetto da mura, che porta nella città vecchia, dove al centro abbiamo la chiesa e, in maniera circolare tutte le altre abitazioni. Calcata purtroppo è costruita su di uno sperone di tufo, in tanti pensano che la lenta erosione ne comporterà, purtroppo la sua fine. Visitata Calcata, abbiamo proseguito verso le Cascate di Monte Gelato, alimentate dal fiume Treja è una struttura che fa parte del Parco suburbano della Valle del Treja, i percorsi al suo interno sono tanti e uno più bello dell'altro, ma purtroppo non avevamo le scarpe idonee per addentrarci al suo interno. Per finire il percorso siamo andata ad un'altra città di origine medioevale Campagnano, dove abbiamo mangiato un pezzetto di pizza a taglio. In questo caso una sola foto visto che a parte la porta di ingresso ha poche cose interessanti
  6. come da titolo,: https://www.ricambi-piaggio.it/ ricerca per modello, cilindrata e anno
  7. xericos

    Gitarella a Ceri

    Domani si doveva fare una gita in vespa, ma il meteo non pare essere benevole e, dopo la tanta acqua presa la domenica scorsa, abbiamo desistito, però oggi c'era il sole, sto nel gruppo lml, il px indiano, e sento un ragazzo che dice, oggi vado a Ceri, Ceri è un piccolo borgo mediovale nel comune di Cerveteri, non troppo distante da casa mia, lo contatto e dico vai a Ceri? Mi dice vuoi venire anche te? Alla fine il tempo di fare una doccia, prendere la macchina fotografica e le telecamere ed esco di casa. L'appuntamento è ad un Bar a Torrimpietra, 24 km da casa mia, sono le 911, devo starci alle 930, arriverò con 4 minuti di ritardo, grande lml, che con i sui 170.000 km all'attivo, ancora va che è una meraviglia, una pedivellata ed è partita subito, mi sono messo sul raccordo a 105 e poi sull'Aurelia a 100. Mi vedo al Bar con Anthony, caffettino e poi si va a Ceri al borgo che dista 14 km, in totale oggi farò solamente 68 km, però tenendo conto che non era previsto mi posso accontentare. Cosa simpatica, presi dall'euforia degli scatti siamo entrati in una proprietà privata, accorgendosi che è una strada chiusa, usciamo ed un signore, ci chiede dove volevamo andare, con tutta onestà gli diciamo che volevamo fare qualche scatto, un po' stranito ci dice che è una porprietà privata, mi scuso dicendo che non lo sapevamo, pensando che la cosa era finita la, ed invece incuriosito dalle vespa, dal fatto che educatamente ci siamo scusati ci fa entrare nel suo bellissimo b&b e ci porta nel giardino che da su una vallata e, ci racconta che è un territorio etrusco, con ancora tante tombe, insomma un fuori programma simpatico e cortese, con visita anche delle vespa del figlio, essere edicati premia sempre alla fine, abbiamo infatti fatto foto particolari. Penso che il posto sarebbe piaciuto molto a Pino Vi metto foto e video La persona con cui ho condiviso questa breve uscita
  8. xericos

    Viaggio al Termillo

    Come festeggiare il ritorno della Gts, dopo il periodo di inattività, durato ben 5 mesi, si deve finire il rodaggio, le giornate sono ancora buone e la stagione ormai svolge al termine, tra un po' le lunghe distanze saranno difficoltose, per via di neve ghiaccio e pioggia, per non parlare del freddo, situazioni che non mi preoccupano, ma che mi porterebbero a girare da solo, quando invece è bello andare in giro in gruppo. Ieri si è partiti alle 930 dalla solita stazione di servizio, tappa obbligata per quasi tutte le partenze che vedono il gruppo, chiamato Rane Pazze, incontrarsi per una gita fuori porta. In perfetto orario siamo già sulla Salaria dove alle ore 1015 circa siamo già a Monterotondo scalo per la solita colazione di rito, cappuccino e cornetto alla crema per me, caffè e cornetto semplice per i miei due compagni di viaggio Gianfry e Mauretto più sigaretta, io non fumo quindi controllo la Vespa, tutta pulita, presenta qualche graffietto, che toglierò con la pasta abrasiva indice che non è stata trattata con i guanti, è pur vero che in officina ci è stata 5 mesi, però un po' di attenzione sarebbe stata gradita. Comunque il lavoro è stato fatto bene, il mezzo risponde prontamente ai comandi e si è sciroppata in tutta tranquillità 120 km di andata e altrettanti, anzi di più perché ci siamo fermati per il pranzo a Rieti. Finita la colazione siamo ripartiti prendendo la salaria, con un'unica sosta di benzina poco prima di prendere la salita del Terminillo, sosta necessaria per una sicurezza più psicologica che altro, visto che tutti abbiamo più di mezzo serbatoio, infatti metteremo solamente 5 euro a testa di benzina. Devo dire che la Gts non consuma niente, anche se io sono in rodaggio, il motore è pronto scattante, o come dico sempre io scattoso, potrei proporlo all'accademia della crusca, visto che a suo tempo presero il termine di petaloso. L'arrampicata del Terminillo mette un po' in crisi la mia Gts, non so se dipende da me o dalla vespa stessa, so solo che a metà percorso mi sento più agile, i giri salgono più rapidamente e le pieghe riescono meglio. Arrivati su le piste del Terminillo, come sempre, non c'è niente da vedere, un'area di verde a perdita d'occhio, ma a parte qualche bar, il deserto, dovremmo provare a fare qualche scampagnata nei boschi, ma non siamo attrezzati, sono le 12, dobbiamo andare a Rieti per cercare un ristorante, quindi decidiamo per un aperitivo e la solita sigaretta per loro, si riparte per Rieti. Nelle foto potete vedere un esemplare raro di Mauro's Famelicus, un animale che ha sempre fame, nonostante la linea impeccabile, guardava quegli aperitivi come una preda, fiondandosi poi su le patate con una avidità da far paura, ovviamente nessuno gli ha detto che magari erano anche per noi, il rischio di perdere qualche falange era troppo alto. La pausa Sigaretta Arrivati a Rieti troviamo un mercatino regionale, con la solita paccottiglia cinese e russa, ormai di tradizionale rimane il nome e qualche raro banchetto, purtroppo però trovare un ristorante vuoto sarà molto complicato, ci sono alcuni eventi e quindi saremo costretti ad appoggiarsi ad un piccolo ristorantino, dove, purtroppo l'attesa sarà lunghissima, ma era in programma, entrati alle 1400 usciremo solo alle 1600, quello che non pensavamo era il cibo, l'antipasto per due, era in realtà sufficiente per una persona, la mia pasta cacio e pepe ricordava vagamente un aglio olio e peperoncino, il cacio era assente ingiustificato, mentre l'amatriciana di Mauro era zuccherata, il secondo, che ha preso solo Mauro, invece era poco ma Mauro dice che era saporito. Metto altri scatti del Mauro's famelicus
  9. Visto che vi ho rotto le scatole con il maggiolone, oggi vi riporto un video del 2016, per la precisione il 3 luglio 2016, anche se nel video erroneamente ho scritto giugno, io ancora convalescente dalla caduta con la lml, muovevo i miei primissimi passi, allontanandomi per la prima volta da Roma, non vi dico la paura che ho provato, se mi fa male il braccio, e se mi blocco, purtroppo il viaggio di pochi km, mi ha fatto capire che la lml non l'avrei più potuta guidare e che forse avrei dovuto dire addio alla Vespa, poi per fortuna ho ripreso la Gts e le cose, grazie ad una postura più comoda, sono cambiate, anche se la lml riesco ora a guidarla in maniera più sciolta. La gita, complice il bel tempo ci ha visti partire con il solito, ed affiatato, gruppo di amici in sella alla Vespa, io in lml, Claudio il mio carrozziere ed amico di vecchia data con la sua Vespa P125e appena restaurata, lavoro ovviamente fatto da lui, Gianfranco con la sua primavera, in realtà mi pare una r del '69 rossa, fresca fresca di acquisto. Per ul lungo e bel giro del lago di Castelgandolfo e dei castelli Romani. Questa volta però non ci siamo fermati a pranzo, anche per questa occasione ho fatto tre video.
  10. La Piaggio quando ha poca inventiva ci ripropone qualche serie speciale, in questo caso viene riproposta la Vecchia Gtv, che comunque veniva prodotta e commercializzata ancora in America, con una versione denominata 6 giorni La 6 giorni, nata nel 1951 viene così riproposta in chiave moderna con una serie numerata, motore 300, ABS e ASR che ormai fanno parte delle nuove Vespa automatiche, nessuna novità, hanno mischiato un po' le carte e utilizzando i cerchi neri della sport aggiungendoci i filetti rossi, marmitta nera opaca, hanno creato un nuovo modello a tiratura limitata, per capire che non sia una Gtv modificata, viene messo un bel numero 6 sulla chiappa destra posteriore. E' vero che del maiale non si butta via mai niente, ma sarebbe bello che la Piaggio provi a rivedere un po' la linea della Gts, che comincia a denunciare gli anni che passano, per carità è sempre bella, ma vedendo la Primavera e la Sprint, il telaio large frame dovrebbe essere un pelo rinnovato, magari montandoci finalmente il motore 350, ruote da 13 ma questa è un'altra storia. La Vespa 6 giorni avrà le stesse dotazioni di serie previste per le Gts, quindi oltre al già citato ABS e ASR, troviamo la presa usb, nel vano portaguanti, un sottosella che ora può ospitare due caschi jet, di medie dimensioni e il mini parabrezza, la strumentazione è completa e fa un po' il verso a quella montata sul Px. Alla voce accessori ci sono: il parabrezza, il bauletto da 42 litri, i portapacchi, anteriore e posteriore, e anche il kit perimetrale per la massima protezione della Vespa, ma anche l’antifurto meccanico, l’antifurto elettronico, il tappetino in gomma antiscivolo, la borsa in vero cuoio e il navigatore GPS Tom Tom Vio in edizione speciale Piaggio Group e il Multimedia Platform, che permette di mettere in comunicazione il proprio smartphone con Vespa ottenendone un vero e proprio sofisticato computer di bordo multifunzione per visualizzare simultaneamente informazioni come tachimetro, contagiri, ma anche potenza e coppia del motore. Nel complesso si può dire che si è creato un mezzo carino, non eccelso, dal costo di ben 6290 Euro f.c. Vi allego qualche foto (foto ufficiali fornite da Piaggio, che ne detiene il diritto d'autore) La Vespa 6 giorni originale
  11. Certo magari dovevo pensarci prima ad aprire questo post, ma comunque per tutti coloro che intendono partire con la propria vespa, ho pensato di aprire un post che possa indirizzarli su ricambi mirati dedicati alla Gts, che ritengo il mezzo più idoneo per affrontare un lungo viaggio. Quindi dopo aver parlato di portapacchi, con i vari modelli, ora parliamo di come allestire la nostra Vespa. Intanto per chi vuole le borse laterali, suggerisco il telaietto laterale portavaligia Non economico, costa ben 213.20 € iva inclusa lo trovate a questo link https://www.hotnrare.com/it/risultati.php?TIPOLOGIA=Scooter&MARCA=PIAGGIO&MODELLO=Vespa GTS Super 300&ANNO=2013 , ma di certo vi aiuta a proteggere le chiappe laterali da possibili graffi, oltre a permettervi di addattare varie valigie in commerciio, Kappa, Givi etc. Sempre nello stesso sito esiste una protezione laterale, che potrebbe comunque essere usata nello stesso modo di portavaligia, e devo essere onesto molto carino Anche questo però ha un costa particolarmente salato 192.94 € iva inclusa. Non avendoli visto dal vivo spero che il materiale usato valga il costo proposto, altrimenti è una bella fregatura. Per questo portaborse laterali direi che possiamo utilizzare le sacche morbide della Kappa modello Lh202 Oppure il modello Ra310 Per il bauletto interno della Vespa possiamo utilizzare la borsa originale della Vespa, dal costo salatissimo Per il tunnel possiamo usare una borsa da tunnel Givi modello Ea 105b Molto interessante anche la sacca/zaino da tunnel Borsa per interno scudo - Sea'n'sand t-bag In cui poter riporre tutte le cose che non vogliamo lasciare sulla sella in fase di sosta, portandocela con noi anche in autogrill, molto simpatica Interessante anche la borsa portaguanti, visto che il vano è molto piccola, in questa borsa, venduta su SIP, possiamo inserire il biglietto dell'autostrada, il telefonino, il portafogli e tutte quelle cose che non vogliamo tenere in tasca, costa 30€ e credo sia particolarmente comoda Ovviamente i marchi conosciuti possono darci garanzia, affidabilità ma d'altra parte i costi sono più salati, io da anni ormai uso il marchio Koji, che devo essere onesto non sarà il massimo, ma il suo lavoro lo fa discretamente bene. Utilizzo questa borsa, ampliabile, dove ci entra veramente tanta roba, posizionata sulla sella del px dietro di me, in maniera da avere anche un poggiaschiena, con le sue cinghie in dotazione e la sacca antipioggia di buona fattura, non mi si è mai bagnata la roba, ovviamente unica accortezza, coprire bene la base dove l'acqua ristagna, altrimenti il fondo si ammolla. Sulla Gts ho visto che entra perfettamente nel bauletto in dotazione, io l'ho pagata 46 euro 5 o 6 anni fa, in negozio, su ebay magari si trova pure a meno. Come borse laterali alcuni miei amici hanno comprato queste Koji LAMPA T-Maxter Side Low Cost Anche loro hanno la sacchetta antipioggia, sono espandibili, costano 39 euro su ebay, non saranno esteticamente belle come quelle di marca, ma il loro compito lo fanno in maniera ottimale. Ovviamente di marchi, e possibilità ce ne sono tante, ognugno può effettuare una sua ricerca o partecipare alla discussione postando quello che lui usa, dando giudizi più obiettivi.
  12. xericos

    Cerchi alternativi per la Gts

    Ciao volevo aprire questo post per inserire cerchi alternativi per la nostra Gts, se avete foto video postateli qua, intanto inizio io Zelioni Notare anche la pinza Brembo, bellissima Lo trovo elegante e piacevole, peccato il costo molto alto Il cerchio è disponibile anche in finitura Gold
  13. xericos

    Cruscotto Vespa GTS

    Visto che nella tagboard, Matteo chiedeva lumi sul cruscotto e sulla luce del faro, vi metto alcune foto, per capirne le differenze Vespa Gts 250 ABS In senso orario, freccia sinistra, luce ABS, luce pressione olio, luce abbaglianti, luce riserva benzina, luce freccia destra. Al centro contachilometri e computer di bordo, che varia da mercato a mercato e per l'anno anche nel disegno stesso, ma per il resto le informazioni sono le stesse, ovviamente i pulsanti sono per regolare ora, trip etc. Secondo il mio parere il più bel cruscotto della Gts, completo, aveva il contagiri, l'indicazione della temperatura esterna, molto comodo in inverno, per chi come me, usa lo scooter tutto l'anno e a volte anche sulla neve. Vespa Gts 250 Nella versione senza ABS la luce è verde ad indicare l'accensione della luce di posizione Vespa Gts 300 Partendo da sinistra luce avaria motore, luce pressione olio, luci unificate accensione frecce, luce abbagliante, luce posizione, luce riserva, Al centro il contachilometri e gli indicatori di livello benzina e temperatura motore. L'orologio con i pulsanti per la sua regolazione, l'orologio non era alimentato dalla batteria, ma andava smontato il cruscotto e poi cambiata la batteria, possiamo dire che fu una piccola grande ca... della Piaggio. La strumentazione variava tra il modello Gts con fondo nero, fondo bianco per la Super ed il modello Touring, quello della foto. Vespa Gts 300 dal 2014 (restyling) Con il restyling, la strumentazione viene semplificata e di molto, per chi come me veniva dalla 250, è stato un bel salto indietro. Ora ricorda le vecchie Vespa di una volta, con una strumentazione comunque simpatica, il grande contachilometri, un piccolo display digitale con le indicazioni per benzina, due trip, ora, sparse un po' qua e la, abbiamo: luce pressione olio, luce ABS, anomalia motore livello carburante a parte la colorazione azzura per la Gts normale, e arancione per la super, non ci sono differenze tra i due cruscotti, solo per la versione senza ABS ovviamente non troveremo la luce corrispondente Vespa Gtv La Vespa Gtv è quella che ha una strumentazione divisa in due parti, quella superiore che ricorda vagamente quella del Px, sempre in senso orario pressione olio, riserva benzina, luci di posizione e abbaglianti, al centro il contachilometri. In basso invece abbiamo, in un altro quadrante, l'orologio, e da sinistra a destra troviamo la luce avaria motore, la luce unificata per le frecce, alta temperatura, la luce per l'ABS (versione america) Un grazie a Manopola che mi ha fatto notare una imprecisione, avevo confuso la touring con la Gtv.
  14. xericos

    Rane Pazze ad Anguillara

    Ciao Ragazzi, oggi piccolo e veloce giro per andare ad Anguillara, piccola cittadina sul lago, una uscita molto semplice, per passare appunto quelle due/tre ore di relax, dopo una settimana di lavoro. Il viaggio si è svolto a bordo di vecchi Vesponi Px e per me a bordo della mia fidata Lml dlx, per chi non lo sapesse sarebbe il vecchio Px Indiano, adattato alle ultime normative euro 3. La mia Lml è del 2008, ha un 170.000 km, ma ha ancora tanto da macinare, velocità di punta di ben 105 km/h. Anche se dopo la caduta con cui mi ci sono rotto la spalla, ci sto un po' più attento, ma se la strada lo permette mi ci diverto. Ho fatto un piccolo montaggio video dell'uscita, buona visione
  15. Premesso che è stata una delle Vespa che ho guidato per un bel viaggetto, motore 150, pronto, veloce, io sono alto 188 e la vespetta era per me molto comoda, tanto da pensare ad un suo probabile acquisto, poi arrivò la Lx, che mi piaceve di più, e alla fine optai però per la GTS 250 usata, maggiore cilindrata, ovviamente con misure più abbondanti, che sinceramente mi parevano più adatte alla mia corporatura, non proprio da bodybuilder. In questo articolo di MotorBox, di cui metto come sempre il link diretto http://www.motorbox.com/moto/moto-viste-e-provate/moto-primo-contatto/vespa-et4-150 , si parla della piccola Vespa Et4 150, l'articolo è a cura di Alfredo Verdicchio. Ovviamente l'opera è di proprietà di MotorBox, viene qui riportata solo per una più veloce visione. COM’È Nell’aprile del 1946, subito dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, gli stabilimenti Piaggio "sfornarono" quello che divenne in breve tempo il primo ed unico vero scooter "globale": la Vespa. UTILITARIA PER DUE Un veicolo semplice, robusto, economico ma comodo ed elegante, che poteva esser guidato da tutti con facilità, anche dalle donne, che non sporcava i vestiti e consentiva di trasportare passeggeri e oggetti vari, proprio come una piccola utilitaria. In questo mezzo secolo di storia le mode si sono susseguite negli anni decretando cosa era "in" oppure "out". Lei, la Vespa, ci ha accompagnato fino ad oggi, rinnovando di continuo la propria immagine, ma rimanendo sempre fedele alla propria filosofia di base, rimanendo sempre "la Vespa". TUTTA D’ACCIAIO Anche in quest’ultima versione, siglata ET4, è un perfetto connubio di tecnologia, design moderno e gusto rétro. E nonostante le forme siamo cambiate è rimasta fedele all’idea originaria, quella del telaio a scocca portante in lamiera d’acciaio, in grado di offrire una rigidità torsionale maggiore degli odierni telai monoscocca, pur se con un ovvio aumento di peso del mezzo. FABULOUS SIXTIES Le linee sono rotonde e morbide, con molti elementi che strizzano l’occhio ai mitici anni ‘60, come i bordi della carrozzeria cromati e le altrettanto cromate scritte sullo scudo e sulle bombature laterali sotto la sella. FACCIA DA VESPA L’aspetto frontale, caratterizzato dal "panciuto" manubrio, a noi è piaciuto molto e, che si guardi di lato, di tre quarti o frontale, la sua forma ovale e piena è in sintonia perfetta con il resto della carrozzeria. In aggiunta, con i filanti specchietti a fare da antenne, ricorda (sarà un caso?) il muso di un insetto. VITA DA INSETTO Il discorso non cambia per il posteriore. Le linee "morbidose" e filanti, ben si amalgamano con i diversi richiami agli anni passati. Non mancano neanche le bombature laterali che ora non assolvono più la loro originaria funzione d’accesso al motore e alla ruota di scorta. A chiudere il disegno, un comodo portapacchi, ben dimensionato e funzionale, utile non solo per azionare il cavalletto centrale ma anche come appiglio per il passeggero. CRUSCOTTO GRADEVOLE I blocchetti elettrici ai lati del manubrio sono elegantemente incorporati ad esso, i comandi sono facilmente raggiungibili e azionabili; peccato solo per la mancanza del lampeggio, molto comodo in città. Bella, ampia e ben leggibile è la plancia comandi, in puro stile automobilistico anni ’60, con tanto di fondo color panna. È completa di tutto il necessaire: tachimetro, contachilometri totale, indicatore del livello del carburante, orologio digitale, oltre le consuete spie luminose, tra cui un led rosso, indicante l’attivazione dell’immobilizer elettronico (quest’ultimo coadiuvato dal consueto gancio antifurto). COMFORT INNANZI TUTTO Da sempre il comfort è elemento caratteristico dei prodotti Piaggio e, anche nell’ET4, non manca di certo lo spazio per stare comodi e rilassati. La parte centrale è caratterizzata da un’ampia abitabilità anche per le persone più "corpose", e la pedana piatta offre un appoggio adeguato, sia per spostamenti da single sia in coppia. SPAZIO ABBONDANTE A questo proposito la sella, ben imbottita, morbida ed ampia, garantisce una comodità di viaggio per due, tipica di scooter di maggiori dimensioni. In aggiunta, il porta oggetti dietro lo scudo e il vano sottosella (abbastanza ampio da contenere un casco integrale e asportabile per facilitare l’accesso al motore) permettono di gironzolare in tutta comodità senza ingombri ulteriori. Addirittura, nel portaoggetti del retroscudo c’è l’alloggio per la bomboletta Fast, sempre utile in caso di foratura, che immancabilmente avviene sempre lontano dal gommista. UN LEADER NEL MOTORE La Vespa ET4 è motorizzata LEADER, sigla che non sta ad indicare alcun capo politico, ma gli ultimi motori quattro tempi prodotti da Piaggio. Proprio grazie al suo LEADER, la ET4 soddisfa tranquillamente la filosofia ecologica rientrando senza problemi nei limiti Euro 1. Moderna sì, ma la praticità non ha età: ha l'accensione a pulsante ma ha mantenuto il tradizionale aviamento a pedale, sempre utile nel caso in cui la batteria faccia i capricci. RUOTE PICCOLE Tradizione e modernità ben si amalgamano anche quando si parla di ciclistica. La Vespa non abbandona la misura a lei cara per i cerchi (in lega leggera d’alluminio a cinque razze) che restano da 10" sia davanti sia dietro. I pneumatici sono invece a sezione differente: 100/80-10" all’anteriore e 120/80-10" al posteriore. BRACCETTO La Vespa è fedele alle tradizioni anche nel reparto sospensioni. All’anteriore ritroviamo il classico braccetto oscillante, da sempre elemento di distinzione di questo scooter, dotato però di nuovo monoammortizzatore idraulico a doppio effetto, molto più sicuro ed efficace dei modelli precedenti. Al posteriore troviamo il classico gruppo motore-trasmissione oscillante con un monoammortizzatore idraulico, regolabile nel precarico molla. L’impianto frenante si affida ad un disco da 200 mm con pinza a doppio pistoncino, e ad un canonico tamburo posteriore da 110 mm. IL PREZZO DEL CLASSICO 3331 Euro, sono sufficienti per portarsi a casa la versione cento50 della Vespa ET4, nemmeno molti considerato che la Vespa è lo scooter "originale" e che è fatta molto meglio di molto concorrenti plasticosi. In fondo guidare una Vespa è un po’ uno stile di vita. OME VA Oramai è nota a tutti la capacità di Piaggio di offrire sempre ottimi prodotti, di qualità, comodi e rilassanti. Non fa eccezione la Vespa ET4 150, che presenta un’ergonomia da far invidia anche a concorrenti di maggiori dimensioni e cilindrata. Gambe, braccia e busto assumono una posizione quasi perfetta, poco stancante. Se non fosse per la mancanza di qualche cavallo per la protezione aerodinamica risicata (a meno di non montare un parabrezza), che rendono gli spostamenti lunghi un po’ troppo impegnativi, non si scenderebbe mai di sella. UNA SELLA PER DUE A proposito di quest’ultima, quella montata sull’odierna Vespa, più che una semplice sella, sembra un divanetto per due. L’imbottitura è ottima e la sua altezza dal suolo è tale da permettere anche ai meno alti, di salire e scendere in tutta semplicità. Anche in coppia lo spazio non manca mai, specie se chi vi accompagna è una bella ragazza. CAVALLI STANCHI Il motore che equipaggia la ET4, non spicca certo per le sue doti prestazionali. Ma questo si poteva anche immaginare, dato che nel DNA della Vespa non c’è mai stata l’alta velocità. Ad ogni modo, i dodici cavalli dichiarati da Piaggio sono un po’ "sonnacchiosi": l’accelerazione non è da primato ed anche la ripresa non emoziona in modo particolare. A pesare non è tanto la mancanza di una bella partenza a razzo allo scattar del verde, quanto la carenza di potenza in ripresa, specie in caso di sorpasso, dove una risposta pronta e decisa del motore, può evitare imbarazzanti incontri con l’"altro senso". In compenso, i nuovi motori LEADER sono dei veri e propri campioni d’astemia, accusando poco anche la guida a gas sempre aperto con un consumo medio intorno ai 25 Km/l. SVICOLA DAPPERTUTTO A parte la mancanza di motore, la ET4 affronta a testa alta il traffico cittadino, suo pane quotidiano. Le ruote piccole da 10" e lo sterzo poco inclinato, regalano una maneggevolezza notevole e consentono movimenti rapidi e precisi, difficilmente riscontrabili in altri scooter d’indole più sportiva. Inoltre, le dimensioni contenute e l’ampio raggio di sterzo, facilitano gli spostamenti da un lato all’altro della strada, così da non rimanere mai imbrigliati nel caos che oramai attanaglia a qualsiasi ora le strade delle nostre città. Questo non significa abbassare la guardia durante la guida, perché la ET4 tende, a volte, a chiudere troppo lo sterzo, specie quando i comandi vengono dati in modo brusco. SOSPENSIONI FILTRATUTTO Le sospensioni funzionano bene e l’avantreno è una piacevole sorpresa offrendo un affondamento progressivo e sempre ben controllato dando così maggiore stabilità e sicurezza al mezzo. Anche l’ammortizzatore si comporta bene sullo sconnesso: filtrando senza troppi affanni anche il pavé. MEGLIO IN CITTÀ Più incerto è il comportamento della Vespa nei tratti veloci, dove i possibili avvallamenti dell’asfalto, danno vita ad un andamento più ballerino, ma sempre ben controllabile. Parzialmente promosso il disco anteriore, forzuto e deciso nei momenti del bisogno, anche se non perfettamente modulabile a causa della leva del freno un po' troppo distante.
  16. xericos

    Milo Manara

    Questa che metto è un disegno che Milo Manara fece per il calendario Texa, mi pare non mi ricordo l'anno, ma a noi interessa il disegno, visto che ha ripreso la Vespa Gts.
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