Jump to content

Ricorda ogni tanto di cliccare su uno dei banner sparsi nel forum , con questa semplice operazione che ruba solo qualche attimo del tuo tempo puoi dare un contributo alla crescita di Modernvespa. 
Grazie mille :ciao:

MV News
  • Collaboratori
  • Siamo alla ricerca di nuovi collaboratori per la moderazione di alcune sezioni del forum, se hai voglia di partecipare in maniera attiva e diventare parte integrante della struttura di Modernvespa CONTATTACI e, se ritenuto idoneo, potrai far parte dello Staff.

Gae65

Members
  • Content Count

    52
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

Gae65 last won the day on April 6

Gae65 had the most liked content!

Community Reputation

10 Good

Social Info

1 Follower

About Gae65

  • Rank
    Advanced Member

Informazioni personali

  • Località
    Torino
  • Vespa posseduta
    Sprint 125

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Mi ricollego a questo vecchio post per allegare una tesi che ho trovato su Internet con il titolo “Un mito intramontabile: la Vespa e il suo utilizzo per il turismo”. Il capitolo 4 offre spunti interessanti per spiegare ai neofiti la differenza tra la Vespa e gli “altri” ....... buona lettura e complimenti all’ Autrice della Tesi. 833445-1201022.pdf
  2. Questa mattina sono riuscito finalmente a fare il giro del Col del Lys salendo dalla Val Susa fino ai 1300m e scendendo poi verso Viu’, nelle valli di Lanzo per poi tornare a casa costeggiando il Parco della Mandria. In tutto sono giusti giusti 100km e visto che per pranzo dovevo essere a casa ho fatto una sola sosta di 3 min al Colle (e tre foto.....) Mentre la salita la conoscevo, la discesa era la prima volta che la percorrevo: bella, per tutta la prima parte immersa nei boschi e con una curva dietro l’ altra, ma relativamente larga e scorrevole , a parte alcuni tornanti, quindi guida divertente 😄. Da Viu’ in avanti scende piano rimanendo a mezza costa fino ad arrivare a fondo valle a Lanzo. Da lì in avanti ho fatto una “tirata” 🛵 a 70/80 km/h 😂 sulla provinciale senza divagare tra le strade di campagna e dopo 2:30 ore ero di nuovo a casa. Anche ieri mi son fatto un altro centinaio di km sulle colline verso l’ Astigiano: in questo caso strade praticamente deserte e quindi guida tranquilla e divertente, direi da paradiso del vespista, almeno per come la penso io.... Al ritorno mi sono fermato al Ponte Vecchio di San Mauro per fare un paio di scatti. buona settimana a tutti
  3. Io ho esattamente da un anno una Sprint 125, identica alla Primavera a parte qualche dettaglio estetico: ho fatto circa 4000 km e finora ha marciato come un orologio sia d’ inverno che d’ estate. Per l’ Uso che ne faccio io mi trovo molto bene, in città è molto agile ed anche andando fuori città viaggia abbastanza bene. Riguardo l’ affidabilità quindi per me perfetta ; frena anche abbastanza bene malgrado il tamburo al posteriore. il punto debole sono le buche e strade a lastroni: malgrado le ruote da 12” assorbe poco ed è bene farsi trovare “pronti”. In salita non soffre troppo (oggi ho fatto 100 km salendo fino a 1300m in due ore e mezzo) quindi ad oggi ne sono soddisfatto .
  4. Sulla Sprint finora non ho avuto problemi di fuoriuscite indesiderate, con pistola a fondo e fermandomi al primo scatto (vado quasi sempre dallo stesso benzinaio, magari ha la pistola regolata bene). Le prime due/tre volte tenevo il quadro acceso e guardavo l’ indicatore carburante, nel dubbio.
  5. No, anch’io pensavo lo fosse ma la Cinzano è nata vicino a Pecetto, sempre sulla collina torinese.
  6. Oggi mi sono diretto sulla zona collinare a est di Torino, al confine con la provincia di Asti. Alla partenza il cielo cupo non prometteva bene ma fidandomi della previsioni del tempo sono partito in direzione della collina: salito dalla strada della Rezza ho deviato verso Sciolze per poi proseguire verso Cinzano: tutte strade secondarie immerse nel verde e nei boschi delle colline che attraversano una serie di piccoli borghi e gruppi di case. Incontrate pochissime auto, alcuni ciclisti (tra cui un gruppetto di anziani tedeschi 🚴‍♂️) ed una comitiva di motociclisti. Dopo una breve sosta a Cinzano (il castello in cima al paese è in vendita se a qualcuno interessa 😃) sono ripartito verso Moncucco proseguendo poi per Marentino, Montaldo, Baldissero e tornando verso Torino passando da Superga. Tra i vari giri fatti finora in collina questo è quello che mi è più piaciuto: strade e itinerario sono ideali per gironzolare in Vespa 🛵, con tante curve e saliscendi immersi in un paesaggio estremamente rilassante. Tornerò sicuramente proseguendo verso le colline dell’Astigiano.
  7. Per chi interessato 😀 aggiungo quanto trovato su internet circa la storia di questo ponte di Lanzo: Il ponte, che ha dato nome anche al parco circostante (detto appunto Parco del Ponte del Diavolo), fu costruito nel 1378 per collegare, superando il fiume Stura, il piccolo borgo con la città di Torino. La leggenda del Ponte del Diavolo racconta di come gli abitanti di Lanzo avessero costruito il ponte per due volte e che per altrettante volte questo fosse crollato, lasciando lo sconforto negli abitanti visto il costo oneroso per la costruzione. Il Diavolo, avendo assisto a ciò, si propose di costruire egli stesso un ponte che non sarebbe crollato, ma in cambio avrebbe preso l’anima del primo che lo avrebbe attraversato. Gli abitanti accettarono l’offerta e quando il ponte fu finito fecero passare per primo un cagnolino. Il Diavolo, furioso per l’affronto subito, sbatté con violenza le sue zampe sulle rocce intorno formando le caratteristiche “Marmitte dei Giganti”, visibili ancora oggi dietro la Cappella di San Rocco che si trova all’imbocco del ponte dalla parte di Lanzo. Il Ponte del Diavolo, che si trova in una stretta gola con pareti a precipizio scavate dalle acque del fiume Stura in tempi preistorici, è lungo 65 metri e si trova ad un’altezza di 16. Al centro del ponte si trova un arco in pietra, resto di una porta costruita nel 1564 che veniva chiusa durante le epidemie di peste per impedire l’arrivo di stranieri al borgo che potessero minacciare la salute degli abitanti.
  8. Continuando a girovagare vicino a Torino, questa mattina ho fatto un giro di un centinaio di km andando verso la Valli di Lanzo. L’ idea iniziale era quella di arrivare a Viu’ e tornare salendo al Col del Lis, ma la strada era chiusa a causa di una corsa automobilistica quindi sono tornato più o meno dalla stessa strada, con alcune varianti. Finora non ero mai andato ma devo dire che è una zona veramente molto panoramica e in una prossima occasione cercherò di arrivare fino al fondo di una della vallate. Come al solito cerco di evitare le strade più trafficate e percorrere quelle secondarie e ricche di curve, quindi all’ andata ho costeggiato il parco della Mandria fino a imboccare la strada per Viu’; al ritorno sono passato da Lanzo , dove si trova il Ponte del Diavolo, per poi deviare verso Val della Torre e Alpignano. Strade tranquille, dal fondo mediamente buono; usando la app Calimoto è facile trovare le strade più belle da percorrere su due ruote. Saluti a tutti
  9. Questa mattina ho provato a fare una variante del classico giro al Col del Lys: a Rubiana ho deviato a sx in direzione di Celle. Si arriva fino a circa 1000 m di altezza lungo una strada che è una sorta di “balconata” sulla Val Susa e da cui si può ammirare sull’ altro lato della valle la Sacra di San Michele ed i laghetti di Avigliana. Da Celle si riscende a valle, a Caprie , lungo una strada estremamente tortuosa e dal fondo abbastanza rovinato ma immersa nel bosco e scarsamente frequentata (non una macchina in 10 km). allego qualche foto fatta lungo il percorso. un saluto a tutti
  10. Gae65

    Presentazione

    👏👏👏 complimenti, molto bella
  11. Io sulla Sprint ho montato quelle della Buzzetti (molto simili a quelle per LX) e per il passeggero sono decisamente più comode delle micro-pedane originali, quindi da questo punto di vista le consiglio e sono anche decisamente robuste. Non ho preso le SIP perché leggendo su qualche forum risultavano meno robuste nel caso uno scarichi il peso su di esse, con il rischio di piegarle. Anche se inizialmente sembrano un po’ invasive come estetica, dopo poco non ci fai quasi più caso; le SIP da questo punto di vista sono migliori. cerca su vari siti perché il prezzo può variare da 20 a 50 € per lo stesso prodotto.
  12. Il luogo del cazzeggio è una buona idea, anche perché, dal mio punto di vista, almeno il 50% delle volte i giri con la vespa 🛵 sono proprio cazzeggio senza una meta precisa Ps in questi giorni sono a Londra: per ora avvistate 2 vespe ciao
  13. Io mi sono fidato del consiglio di un mio collega estremamente pignolo che ha da alcuni anni genialloiyd sia per l’ auto che per la moto. Sono certo che ha fatto ogni possibile umana verifica 😃😃😃 inoltre era più conveniente di altre, alcune sparavano cifre assurde (800 € con il furto) ciao
  14. Prova con genialloyd quando l’ Ho fatta io era la più conveniente
  15. Vediamo se la passione si trasmetterà anche da me.... per ora c’è una nuova Vespa Sprint 50 🛵bianca a fare compagnia alla 125 rossa. Oggi, primo giorno di foglio rosa di mio figlio, abbiamo fatto una cinquantina di km dentro e fuori Torino con finale “classico” al Monte dei Cappuccini, con vista sulla Mole ed il centro. Ps: sui lastroni di via Po sembra assorbire molto meglio della mia le asperità e le buche. un saluto a tutti
×
×
  • Create New...